Libri per la gravidanza

Curarsi con una fiaba

E’ noto che le favole rappresentano un mondo metaforico, in cui il bambino impara a confrontarsi con le sue ansie e a superarle. L’interpretazione in chiave psicoanalitica delle fiabe viene affrontata nel libro “Il mondo incantato” di Bruno Bettelheim, che esamina le storie classiche (Cenerentola, Cappuccetto Rosso, etc…) e ne analizza i simboli. Un interessante sviluppo di questo lavoro viene dal libro “Guarire con una fiaba” di Paola Santagostino, che ha uno scopo di tipo terapeutico, come indicato anche dal titolo, ed è rivolto agli adulti.

La persona in conflitto crea una sua storia, e trovare il suo lieto fine aiuta a superare l’impasse nella vita reale. Questo è meno facile e scontato di quanto possa apparire a prima vista. Trovare una soluzione nel proprio immaginario non porta automaticamente a trovarla nel mondo reale, ma rende la persona più consapevole dei propri sentimenti e la aiuta ad elaborarli. Accettare il proprio sentimento diventa poi la chiave per trovare la soluzione al problema in modo efficace nella vita di tutti i giorni.

 

Questo sembra avere poco a che fare con la gravidanza, ma solo in apparenza. Infatti, può essere una divertente attività durante la gestazione, o poi nell’accudimento del neonato, ritagliarsi uno spazio per ideare una favola, che racconti la propria vita o la gravidanza stessa, e poterla poi condividere con il bambino. In questo modo, lui o lei potrà avere una favola di profondo significato personale, creata solo per lui/lei.

Quando il piccolo sarà più grande, potrà lui stesso ideare una sua fiaba, come hanno fatto una mia amica con la sua bambina nel sito: http://www.anepliguria.it/WP/odessa-e-la-strega/

Interpretare la fiaba insieme può essere un momento di grande vicinanza emotiva e di condivisione profonda di sentimenti, che a volte è difficile esprimere in modo diretto.

Curarsi con una fiaba
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