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Gravidanza fisiologica Puerperio e allattamento

Allattare è doloroso?

Allattare è doloroso? Allattamento e dolore sembrano un’accoppiata insolita, ma non è così. E’ molto comune quando si inizia ad allattare per la prima volta provare dolore al capezzolo oppure alla mammella. Il dolore dell’allattamento è qualcosa di cui si parla con poca frequenza, invece nei corsi preparto dovrebbe essere sempre fatto presente, non deve essere una spiacevole sorpresa.

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C’è un immaginario collettivo che crea un quadro poco realistico sulla maternità. Viene detto che i primi tempi sono molto faticosi, ma che è un momento “magico”, dove il genitore avrà il meglio della sua esperienza. Di questo “meglio” chiaramente fa parte il discorso allattamento, per i molti benefici riconosciuti: è un momento speciale che si condivide con il proprio bambino e conferisce, oltre al nutrimento, protezione immunitaria e riduzione del rischio di alcune patologie dell’adulto. Ecco perché quando la neomamma inizia ad allattare può sentirsi “sbagliata” se prova dolore quando nutre il proprio figlio. In realtà il dolore è molto comune nei primissimi giorni, per poi passare spontaneamente.

Va distinto però il caso in cui ci siano delle anomalie: se il bambino non si attacca correttamente al seno o resta troppo tempo, la pelle del capezzolo si può macerare e fissurare, creando delle ragadi. Se questo è il vostro caso, chiedete consiglio al medico o all’ostetrica di fiducia come facilitare la riparazione cutanea, migliorare l’attacco al seno e ritmare le poppate. Avere le ragadi e un allattamento molto doloroso, se la situazione non si risolve, può essere un motivo più che legittimo per interrompere l’allattamento, se tutti i rimedi tentati non hanno portato alcun giovamento. Vale la regola che la salute mentale materna deve essere tutelata prima di ogni altra cosa: meglio una madre che allatta felice con la bottiglia, che una madre che soffre terribilmente e si tortura solo perché pensa che il latte materno sia l’unico alimento valido.

Per inciso, diffidate delle sedicenti consulenti dell’allattamento che con metodi manipolatori vi fanno sentire madri di serie B se non fate come dicono loro. Denunciate l’abuso, anche questo è un maltrattamento.

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