Ecografia morfologica

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Ecografia morfologica

L’ecografia morfologica rappresenta l’esame forse più importante tra le ecografie ostetriche.

Essa ha, infatti, lo scopo di valutare l’anatomia ecografica del feto.

Come si svolge?

L’eco morfologica è una normale ecografia transaddominale. In casi particolare può essere utile completarla con l’ecografia transvaginale, ad esempio se il feto è molto basso e per via transaddominale non si riesce a visualizzare l’anatomia di una parte del corpo.

 

Dove fare l’ecografia morfologica?

L’esame di screening (cioè l’eco offerta a tutte le donne in gravidanza) si effettua presso la ASL o l’ospedale di zona (dipende dall’organizzazione locale). Deve essere prenotata in anticipo, per assicurarsi il posto.

Quando fare l’ecografia morfologica?

Tra le 19+0 e le 22+0 settimane. Successivamente, è possibile valutare l’anatomia fetale (seppure con qualche difficoltà, a partire dalle 28 settimane), ma si va al di fuori dei termini stabiliti per legge per una eventuale interruzione terapeutica di gravidanza. La legge, infatti, non stabilisce un’epoca limite, ed il valore delle 24 settimane è stato anticipato a 22-23 settimane, a seconda della disponibilità locale di una terapia intensiva neonatale.

 

Quali dati vengono raccolti con l’ecografia morfologica?

La datazione della gravidanza e la determinazione del numero di feti, qualora non sia stata eseguita l’ecografia del primo trimestre.

Presenza di attività cardiaca fetale.

I dati relativi alla crescita fetale: diametro biparietale, circonferenza cranica, diametro transcerebellare, ventricolo laterale, circonferenza addominale, lunghezza femorale (vedi tabelle crescita fetale). Si ridata solo se, in assenza di ecografia del primo trimestre, la discrepanza tra misurazioni effettuate e tabella di crescita supera le due settimane.

I dati più importanti della morfologica sono quelli anatomici:

  • Testa: forma del cranio, presenza del cavo del setto pellucido, ventricoli laterali, misura e morfologia del cervelletto, (ampiezza della fossa cranica posteriore). Orbite e cristallini. Solco nasolabiale. (Profilo)
  • Collo: assenza di edema o igroma cistico
  • Cuore: situs cardiaco – come è posizionato il cuore – 4 camere cardiache, assi lunghi – aorta e polmonare- (sezione dei 3 vasi)
  • Torace: polmoni
  • Addome: stomaco e apparato gastrointestinale. Reni e vescica. Parete addominale anteriore.
  • Colonna vertebrale
  • Arti: 3 ossa lunghe di ogni arto, presenza di mani e piedi (non il conteggio delle dita)
  • Cordone ombelicale: 3 vasi

(tra parentesi le strutture non previste dallo screening).

Infine si valuta la quantità di liquido amniotico e si annota la posizione placentare.

Non è obiettivo dell’ecografia del secondo trimestre la ricerca dei soft markers di anomalia cromosomica. Qualora questi vengano identificati, sarà effettuato una consulenza in merito.

La refertazione dell’ecografia morfologica prevede di riportare i dati biometrici ed anatomici menzionati, insieme ad apparecchio utilizzato, eventuali fattori limitanti l’esame (obesità materna, posizione fetale in utero, oligoidramnios, etc), rilievi sospetti o patologici, eventuali consigli per controlli successivi. Data e firma dell’operatore.

 

Accuratezza dell’ecografia morfologica nella diagnosi delle anomalie fetali

Vedi sezione Download l’articolo “Nemmeno gli ultrasuoni hanno gli ultrapoteri”

Quando fare una morfologica di secondo livello? Vedi sezione secondo livello.

 

La morfologica 3D è più accurata?

No. Le malformazioni vengono identificate mediante l’ecografia bidimensionale standard. Una volta diagnosticate, il centro di riferimento potrà eventualmente impiegare l’ecografia 3D per chiarire meglio il sospetto, emerso all’ecografia di screening. La morfologica 3D non è in grado di identificare le anomalie cromosomiche, quali la sindrome di Down.

E’ utile effettuare una premorfologica?

No, tranne alcuni casi: ad esempio in situazioni di alto rischio malformativo (ad esempio precedente nato con anomalia) si può effettuare una premorfologica a 16-18 settimane. Nello screening della popolazione generale l’utilità è dimostrata scientificamente solo per la prima e la seconda ecografia. Altri esami andrebbero eseguiti esclusivamente su indicazione medica. L’ecografia delle 16-18 settimane, infatti, non sostituisce l’ecografia morfologica.

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Approfondimenti

Linee guida SIEOG 2015 (PDF)

Visualizza e impara a riconoscere le immagini ecografiche della morfologica in questa breve presentazione

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Ginecologa esperta in medicina naturale, Counsellor centrato sulla persona. Si occupa di gravidanza e di problemi ormonali.

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