• Le 10 regole dell’ecografia morfologica

    Pubblicato il 16 settembre 2013 da Valentina Pontello in Ecografia e diagnosi prenatale.

    L’ecografia del secondo trimestre è un’emozione speciale, per molte persone è il momento in cui si scoprirà il sesso del bambino, e l’entusiasmo è davvero tanto.

    Non bisogna però dimenticare che è anche un esame molto delicato, che serve a valutare la presenza di malformazioni del bambino. Quelle che seguono sono delle accortezze che aiutano l’ecografista a lavorare nel modo più accurato possibile.

    1. Arrivate all’appuntamento in lieve anticipo, questo consente di fare l’accettazione in tutta calma, e di essere presenti se l’ecografista è in perfetto orario o in anticipo rispetto alla tabella di marcia. Se arrivate in ritardo, l’ecografista sarà costretto a fare un esame più frettoloso, e le persone dopo di voi dovranno aspettare. Un ritardo di oltre 20 minuti può comportare la perdita dell’appuntamento e una successiva prenotazione. Questo può essere un problema, perché se ci sono delle malformazioni, vuol dire rischiare di andare oltre i termini legali per l’interruzione terapeutica di gravidanza. Se siete in ritardo per motivi, che non dipendono dalla vostra volontà, avvisate tempestivamente il centro ecografico per telefono.

    2. Aspettate con pazienza. È possibile che, anche se siete arrivate in perfetto orario, ci sia da aspettare, soprattutto se la persona prima di voi ha un problema, che rende più lungo e complesso l’esame.

    3. Non portate un codazzo di parenti. È generalmente ammessa una persona, di solito il marito con un fratellino, o un solo parente (ad esempio mamma o suocera) se il marito non può venire. Informatevi ad ogni modo in anticipo riguardo alle regole della vostra ASL. Troppe persone producono schiamazzi e non consentono all’ecografista di eseguire un esame accurato in tranquillità. Se un fratellino piccolo piange insistentemente, chiedete a vostro marito di accompagnarlo fuori.

    4. Non è consentito fate riprese con telefonino o telecamere. Alla fine dell’esame sarà rilasciata la documentazione fotografica e un DVD (se l’esame è eseguito in un centro privato).

    5. Spegnete o mettete su muto il telefonino. Se è stato dimenticato acceso e suona durante l’esame non rispondete (vale anche per il marito), bloccate semplicemente la chiamata.

    6. Non chiedete in continuazione all’ecografista se va tutto bene. Il risultato dell’esame vi sarà comunicato alla fine dello stesso. Se vedete che l’ecografista insiste particolarmente su una zona, non vuol dire che ci sia qualcosa che non va, potrebbe semplicemente aver bisogno di definire meglio un dettaglio. Non cercate di interpretare il risultato dell’ecografia dalla faccia del medico, che potrebbe avere pensieri di natura personale (magari fa una faccia strana perché il giorno prima ha litigato con la moglie).

    7. Togliete il piercing all’ombelico prima dell’esame. La sonda ecografica potrebbe rovinarsi se ci passa sopra, e il danno può essere di alcune migliaia di euro.

    8. Fate un’abbondante colazione. Questo aiuta il feto a muoversi, e quindi a essere in buona posizione per essere visto bene.

    9. Non applicate creme e oli antismagliature la mattina dell’esame, ostacolano la presa del gel ecografico.

    10. Chiarite ogni dubbio alla fine dell’esame, non uscite dalla stanza se avete bisogno di altre spiegazioni. La cosa peggiore è farsi prendere dall’ansia, per poi andare a vedere su internet cosa significa quello che vi è stato detto. La persona migliore per chiarire ogni dubbio è l’ecografista stesso.

    Le 10 regole dell’ecografia morfologica
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    Ginecologa esperta in medicina naturale, Counsellor centrato sulla persona. Si occupa di gravidanza e di problemi ormonali.