Diagnosi di gravidanza

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Sono incinta?” è la prima domanda che la donna si pone in caso di ritardo mestruale.   

Vediamo insieme come viene effettuata la diagnosi di gravidanza:

  • il modo più semplice è tramite il test di gravidanza sulle urine, che diventa positivo già dai primi giorni di ritardo mestruale
  • il dosaggio ematico delle beta-HCG non aggiunge molto a quanto già visto con il test urinario di gravidanza, e viene riservato a casi particolari (fecondazione assistita, sospetto di gravidanza extrauterina)
  • l’ecografia non fa diagnosi di gravidanza, se non più tardivamente: la camera gestazionale è visibile in utero da 4 settimane+3 giorni, talora anche successivamente (dipende dalla potenza dell’apparecchio ecografico)

 

“Conosco la data del concepimento

Il realtà si conosce la data del rapporto. Infatti, gli spermatozoi possono sopravvivere fino a 6 giorni, pertanto non si può essere certi quando sia avvenuta la fecondazione. Sulla base della data del rapporto non è quindi possibile effettuare ipotesi sulla paternità, una diagnosi che richiede l’esame genetico di padre e nascituro.

 

“Conosco la data dell’ovulazione

La data dell’ovulazione, determinata tramite stick urinario per l’LH, è più precisa, in quanto la cellula uovo può essere fecondata solo fino a 24 ore dall’ovulazione. La temperatura basale non è considerata un metodo affidabile per determinare l’ovulazione.

 

“Quando avviene l’annidamento?”

Di solito 5-7 giorni dopo rispetto al concepimento. Talora la nidazione può accompagnarsi a piccole perdite ematiche, ma più spesso è un evento che non lascia traccia.

 

“Avverto i sintomi della gravidanza, ma ancora non ho fatto un test”

I sintomi sono del tutto aspecifici, e spesso hanno una componente psicosomatica, soprattutto se c’è molto timore o molto desiderio nei confronti di una gravidanza. Dal primo giorno di ritardo mestruale si può effettuare il test di gravidanza.

 

“Ho fatto il test, ma è venuto negativo. Le mestruazioni però non arrivano

In questo caso è utile ripetere un test dopo alcuni giorni. Infatti, specialmente se la donna ha cicli lunghi (ad esempio nella sindrome dell’ovaio policistico) ed ovulazioni ritardate, al 28° giorno il livello di ormone della gravidanza può non essere sufficiente da positivizzare il test, che andrà ripetuto dopo almeno 4-5 giorni dal precedente.

 

“Il test era positivo, ma sono venute le mestruazioni

Questo è un caso non infrequente, si tratta della cosiddetta gravidanza biochimica. L’uovo fecondato ha lasciato un segnale ormonale (per cui il test era positivo), ma non si è impiantato correttamente. Se si tratta di un caso isolato, rientra nella normalità. Se al contrario la gravidanza biochimica si verifica più volte, si tratta di una situazione che richiede un inquadramento medico in quanto poliabortività.

 

“Sono false mestruazioni?”

Domanda che si pone chi teme la gravidanza. Se il ciclo è arrivato nei giorni canonici e si presenta normale per quantità e durata, non c’è motivo di pensare che le mestruazioni siano “false”.

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Ginecologa esperta in medicina naturale, Counsellor centrato sulla persona. Si occupa di gravidanza e di problemi ormonali.