• Il massaggio del perineo

    Pubblicato il 1 agosto 2011 da Valentina Pontello in Gravidanza fisiologica.

    Il massaggio del perineo ha dimostrato efficacia nel ridurre la necessità di ricorrere all’episiotomia, secondo una metanalisi pubblicata dalla Cochrane, l’istituto che si occupa di evidenza scientifica. I benefici risultano maggiori per le nullipare, cioè le donne al primo parto.

    Cosa serve?

    Serve un olio da massaggio, ad esempio olio di mandorle, oppure olio di iperico. Esistono in commercio delle formulazioni apposite (ad esempio l’olio della Weleda).

    Come si fa?

    Si esegue da sdraiate, con gambe piegate e leggermente aperte, o accovacciate sul bidet. Si inserisce prima un dito in vagina, e poi due, descrivendo una specie di U, con la convessità rivolta verso l’ano. Le “U” devono diventare gradualmente più ampie, aumentando così l’elasticità dei tessuti del perineo.

    Si inizia dopo la 32° settimana, e deve essere praticato quotidianamente per circa 15-20 minuti al giorno, alternandolo con gli esercizi di Kegel, utili per aumentare la consapevolezza verso i muscoli del pavimento pelvico.

    L’esercizio può essere effettuato da sole, con l’aiuto del proprio compagno, oppure di una ostetrica (magari per la prima volta, per imparare).

    Dopo il parto, si potrà continuare ad effettuare gli esercizi di Kegel, che aiutano a combattere la comparsa di incontinenza urinaria e prolasso genitale.

     

    Riferimenti

    Beckmann MM, Garrett AJ. Antenatal perineal massage for reducing perineal trauma. Cochrane Database Syst Rev. 2006 Jan 25;(1):CD005123.

    Il massaggio del perineo
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    Ginecologa esperta in medicina naturale, Counsellor centrato sulla persona. Si occupa di gravidanza e di problemi ormonali.
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