• Gravidanza fisiologica…paura patologica!

    Pubblicato il 26 luglio 2011 da Valentina Pontello in Gravidanza fisiologica, Psicologia della gravidanza.

    Oggi parliamo di ansia in gravidanza, una condizione spesso trascurata, e vediamo a che tipo di problemi può portare, e come curarsi.

    L’ansia è una sensazione di attesa di un pericolo imminente, e rappresenta nel mondo animale una risposta adattativa, che aumenta l’efficacia della reazione di “attacco o fuga”. I segni fisiologici comprendono aumento della risposta del sistema nervoso simpatico, con battiti cardiaci e respirazione accelerati, aumento dell’adrenalina e degli ormoni dello stress (cortisolo). Viene accelerata l’immissione in circolo di glucosio, e la neoglucogenesi, cioè la capacità del fegato di produrre glucosio a partire dagli aminoacidi. Aumenta il livello di allerta corticale, e tutto l’organismo si prepara di fronte ad una situazione di pericolo.

    Il problema è quando il pericolo è immaginario e non consistente. In questo caso, l’attivazione di tutto il sistema può cronicizzare e portare a dei danni, innanzi tutto il peggioramento della qualità di vita di coloro (o colei, visto che parliamo di gravidanza) che si aspettano situazioni catastrofiche da un momento all’altro, senza che ci sia un reale motivo di pensare che questo si possa verificare.

    Parlando di gravidanza, è importante sapere che gli ormoni dello stress attraversano la placenta. Il feto, quindi, risente della situazione materna, e le conseguenze possono essere significative.

    E’ stato infatti verificato, nei dati della letteratura internazionale, che l’ansia in gravidanza si associa a:

    • maggior rischio di parto pretermine
    • maggior rischio di ritardo di crescita
    • minore circonferenza cranica nei neonati, analogamente a quanto avviene per la somministrazione di farmaci cortisonici
    • accudimento ansioso del neonato, con conseguente ansia anche del nascituro da adulto.

     Chi è a maggior rischio?

    Donne con storia di perdita della gravidanza: precedenti aborti multipli o morte intrauterina, interruzione terapeutica di gravidanza.

    Donne che vengono da un percorso di infertilità.

    Donne ansiose croniche, che soffrivano di questo problema già prima della gravidanza.

    Donne affette da altra patologia psichiatrica.

    Cosa fare in questi casi?

    Innanzi tutto è importante riconoscere il problema. Sia i medici che le gestanti devono essere sensibilizzati nei confronti dei rischi dell’ansia, in modo da cercare, nei casi indicati, aiuto professionale.

    La psicoterapia può aiutare nei casi più lievi a tenere sotto controllo l’ansia in gravidanza, ed, in casi selezionati, lo psichiatra può decidere di iniziare una terapia con benzodiazepine o con farmaci serotoninergici.

    E’ sconsigliata l’automedicazione con prodotti fitoterapici a base di erbe (valeriana, biancospino, etc), la cui sicurezza in gravidanza non è stabilita (vale in generale la regola che in gravidanza non ci si cura con le erbe).

    La medicina complementare viene in aiuto attraverso altre metodiche: pratiche di rilassamento, come meditazione e yoga, dovrebbero essere praticate quotidianamente da chi soffre d’ansia, per almeno 20-30 minuti al giorno.

    L’agopuntura, tramite l’aumento delle endorfine, può essere una ottima cura per l’ansia, così come sottoporsi a massaggi terapeutici.

    Partecipare a corsi di accompagnamento alla nascita può essere utile per condividere le proprie ansie nel gruppo dei pari. Riconoscere nelle altre le stesse paure può aiutare a ridimensionarle e a vivere la gravidanza con consapevolezza e serenità.

    Se soffrite di ansia, o di paure ingiustificate verso la gravidanza, parlatene con il medico. Trovare una soluzione potrebbe essere più semplice di quanto crediate.

     

    Riferimenti

    CiaoLapo ONLUS sostegno psicologico dopo la perdita di un bambino in gravidanza o dopo il parto

    Copper RL, Goldenberg RL, Das A, Elder N, Swain M, Norman G, Ramsey R, Cotroneo P, Collins BA, Johnson F, Jones P, Meier AM. The preterm prediction study: maternal stress is associated with spontaneous preterm birth at less than thirty-five weeks’ gestation. National Institute of Child Health and Human Development Maternal-Fetal Medicine Units Network. Am J Obstet Gynecol. 1996 Nov;175(5):1286-92.

    Henrichs J, Schenk JJ, Roza SJ, van den Berg MP, Schmidt HG, Steegers EA, Hofman A, Jaddoe VW, Verhulst FC, Tiemeier H. Maternal psychological distress and fetal growth trajectories: the Generation R Study. Psychol Med. 2010 Apr;40(4):633-43.

    Marc I, Toureche N, Ernst E, Hodnett ED, Blanchet C, Dodin S, Njoya MM. Mind-body interventions during pregnancy for preventing or treating women’s anxiety. Cochrane Database Syst Rev. 2011 Jul 6;7:CD007559.

    Rondó PH, Ferreira RF, Nogueira F, Ribeiro MC, Lobert H, Artes R. Maternal psychological stress and distress as predictors of low birth weight, prematurity and intrauterine growth retardation. Eur J Clin Nutr. 2003 Feb;57(2):266-72.

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    Ginecologa esperta in medicina naturale, Counsellor centrato sulla persona. Si occupa di gravidanza e di problemi ormonali.

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