• Stick per l’ovulazione: quali sono i migliori e come funzionano

    Pubblicato il 19 luglio 2016 da Valentina Pontello in Fertilità.

    Identificare il periodo fertile può essere importante per aumentare le probabilità di una gravidanza. Vediamo come fare.

    I giorni fertili durante il ciclo mestruale sono pochi e questo perché la cellula uovo vive solo 24 ore. In compenso, la vitalità spermatica in condizioni ottimali può raggiungere i 5-6 giorni, e questo fa sì che anche rapporti avvenuti in giorni non ritenuti fertili possano portare a una gravidanza: in pratica tutti i giorni del ciclo sono potenzialmente fertili e quando si cerca una gravidanza basta una frequenza di rapporti di 2-3 alla settimana per essere sicuri di coprire anche il periodo ovulatorio.

    In alcune condizioni, tuttavia, può essere utile identificare la finestra fertile in modo da avere rapporti mirati all’ovulazione. Questo è particolarmente importante nei seguenti casi:

    • se la ricerca della gravidanza va avanti da più di 6 mesi senza esito
    • se la partner femminile: ha cicli irregolari o imprevedibili, come nella sindrome dell’ovaio policistico
    • ha più di 38 anni e quindi c’è maggiore motivazione a ottenere una gravidanza in tempi brevi;
    • ha patologie che compromettono la fertilità, come l’endometriosi;
    • se il partner maschile ha una quantità o qualità spermatica non ottimale, per “concentrare” gli spermatozoi “buoni”

    Come identificare il periodo fertile?

    Esistono diversi metodi, che però hanno alcuni svantaggi o non sono sufficientemente precisi:

    • misurare la temperatura basale crea disagio e stress e non è ritenuto un metodo affidabile
    • il muco cervicale diventa filante e assume un aspetto a “chiaro d’uovo”, ma non tutte le donne riescono a percepire le differenze nel corso del mese
    • si ritiene che normalmente la seconda fase del ciclo duri 14 giorni, ma molte donne possono avere fasi luteiniche più brevi o più lunghe, quindi anche per cicli regolari non sempre è possibile identificare con precisione il calcolo dei giorni fertili
    • La tecnica più efficace è il monitoraggio ecografico dell’ovulazione, che però è costoso e porta via tempo.

    Il metodo più consigliato, spesso a passaparola tra aspiranti mamme, è quello del monitoraggio ovulatorio tramite stick.

    Come funzionano gli stick ovulatori?

    Gli stick per l’ovulazione identificano il picco dell’LH, l’ormone che stimola l’ovulazione. Una volta identificato questo picco ormonale nelle urine, l’ovulazione avverrà nelle 48 ore successive, pertanto i rapporti avvenuti in questa fase sono potenzialmente fecondanti.

    Quali sono i migliori?

    Esistono diversi tipi di stick, di cui è importante valutare il rapporto tra costo e qualità:

    • gli stick digitali facilitano la lettura, ma sono i più costosi (fino a 7 euro per singolo stick, con costi mensili che si aggirano sui 40-50 euro)
    • gli stick per il computer da fertilità identificano anche essi la finestra fertile e costano meno della metà dei precedenti (non necessitano del computer per essere letti, ma possono essere acquistati in farmacia come “ricarica”)
    • gli stick “canadesi” a mio avviso hanno il migliore rapporto tra qualità e prezzo: di fronte a un’ottima affidabilità, il costo è di pochi centesimi. Sono quindi adatti per l’uso continuativo e per i cicli molto lunghi, nei quali una sola scatola di stick tradizionali non basterebbe. L’unico inconveniente è che non sono reperibili in farmacia (se lo fossero, gli altri non avrebbero più mercato), ma solo tramite internet.

    Come si usano?

    Il giorno di inizio degli stick dipende dalla durata del ciclo, in genere consiglio di iniziare comunque dal 5-6° giorno del ciclo (dall’8-9° in chi ha cicli molto lunghi), in modo da non perdere un picco ovulatorio precoce e non scambiare quindi il ciclo per anovulatorio. Gli stick vanno fatti a giorni alterni, finché non compare una seconda linea più tenue, da quel giorno in poi verranno fatti tutti i giorni fino al segnale di ovulazione (poi ovviamente si può sospendere). Lo stick è francamente positivo quando appaiono due linee ben nette e di pari intensità. Questo è il momento migliore per avere rapporti.

    Si bagna la parte “attiva” dello stick con le urine del mattino. Nel caso degli stick di tipo canadese, che sono molto piccoli, bisogna bagnarli con l’urina raccolta in un bicchierino di carta, per pochi secondi (finché la striscia reattiva non è completamente intrisa).

    Si mette lo stick su un ripiano e si aspettano un paio di minuti per la lettura (oltre i 10 minuti il risultato potrebbe non essere attendibile). Si leggono come il test di gravidanza: la comparsa di una striscia sola indica test negativo, due linee di pari intensità vuol dire test positivo (cioè siamo nel giorno di picco dell’LH).

    Nei 4-5 giorni precedenti è meglio astenersi dai rapporti solo nel caso di partner maschile con spermiogramma alterato, in modo da favorire una migliore concentrazione degli spermatozoi. In tutti gli altri casi, la frequenza e la spontaneità dei rapporti può essere mantenuta.

    Quando fare il test di gravidanza?

    Il test di gravidanza può essere effettuato già da 14 giorni dopo il test ovulatorio positivo.

     

    Stick per l’ovulazione: quali sono i migliori e come funzionano
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    Ginecologa esperta in medicina naturale, Counsellor centrato sulla persona. Si occupa di gravidanza e di problemi ormonali.

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