• Il cibo fritto aumenta il rischio di diabete gestazionale

    Pubblicato il 24 novembre 2014 da Valentina Pontello in Patologia della gravidanza.

    Alcuni ricercatori americani hanno analizzato la relazione tra numero di porzioni di cibo fritto consumate prima della gravidanza e rischio di sviluppare il diabete gestazionale in un gruppo di oltre 21,000 donne.

    cibo frittoI dati indicano che 2-3 porzioni di cibo fritto alla settimana aumentano il rischio del 13%, se le porzioni diventano 4-6 il rischio aumenta del 31% e raddoppia per 7 o più porzioni settimanali (+118%). Il dato diventa particolarmente significativo se il fritto è stato consumato fuori casa, presso ristoranti o fast food ed è valido indipendentemente dal body mass index. Questo vuol dire che l’aumento del rischio riguarda non solo chi è sovrappeso (che di per sé è un altro fattore di rischio di diabete gestazionale), ma anche le donne che hanno un peso corporeo nella norma.

    Qual è la spiegazione di questo dato?  L’olio usato nella ristorazione è spesso riutilizzato più e più volte, e questo continuo riscaldamento produce acidi grassi saturi di tipo trans e aldeidi, che hanno un potere infiammatorio e cancerogeno. Lo stress ossidativo agisce su tessuto adiposo e sulle cellule beta del pancreas, determinando uno stato di insulino-resistenza, che, in gravidanza, può sfociare in diabete gestazionale.

    Ancora una volta, si conferma il legame tra stile di vita e salute in gravidanza.

    Come fare quindi se stiamo programmando una gravidanza, ma non vogliamo rinunciare al fritto?

    • Consumarlo solo in casa e non più di una volta la settimana.
    • Usare oli che mantengono le proprie caratteristiche anche ad alte temperature, come l’olio extravergine di oliva o di arachidi, evitando le miscele di più oli.
    • Non usare oli di origine animale (burro, strutto).
    • Immergere il cibo nell’olio solo al raggiungimento della temperatura ideale (intorno ai 150-180 gradi), in modo che si crei una crosta che ne impedisca l’eccessivo assorbimento.
    • Non usare l’olio se ha raggiunto temperature troppo alte, questo si vede dal fatto che l’olio sta facendo fumo.
    • Mai riutilizzare l’olio una seconda volta, anche se appare limpido. L’olio usato non va mai gettato nei tubi di scarico, ma, una volta freddo, messo in un vasetto di vetro e smaltito separatamente presso gli appositi punti di raccolta ecologica oppure gettato nel bidone dell’indifferenziato.

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    Bibliografia
    Bao W1, Tobias DK, Olsen SF, Zhang C. Pre-pregnancy fried food consumption and the risk of gestational diabetes mellitus: a prospective cohort study. Diabetologia. 2014 Dec;57(12):2485-91.

    Il cibo fritto aumenta il rischio di diabete gestazionale
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    Ginecologa esperta in medicina naturale, Counsellor centrato sulla persona. Si occupa di gravidanza e di problemi ormonali.